(2007, Peaceville)

Questo 2007 si sta rivelando davvero arido per quanto riguarda il metallo, sono davvero poche le uscite meritevoli di attenzione. Partendo da questa considerazione un disco come F.O.A.D. (Fuck Off And Die) è una vera boccata di ossigeno anche se con qualche punta di odore di tomba; nove tracce di malefico black’n'roll volutamente retrò e fuori tempo massimo, ulteriore prova della genuinità della svolta avvenuta con “The Cult Is Alive” (alla faccia dei bambini pittati che ignorano le radici del verbo nero). Tutte le influenze di Fenriz e Nocturno Culto ci vengono vomitate in faccia con la consueta schiettezza: Venom, Hellhammer, Black Sabbath, Celtic Frost, Motorhead e il punk più nichilista compongono un mosaico tenuto insieme dalle atmosfere lugubri tipiche della Norvegia più oscura. Forse le ultime tracce non sono all’altezza delle prime, ma trovatemi un disco odierno che contenga ben quattro pezzi memorabili (These Shores Are Damned, Canadian Metal, The Church of Real Metal e la titletrack).
Bambini pittati tornate a scuola!
Tracklist:
1. These Shores Are Damned
2. Canadian Metal
3. The Church Of Real Metal
4. The Banners Of Old
5. Fuck Off And Die
6. Splitkein Fever
7. Raised On Rock
8. Pervertor Of The 7 Gates
9. Wisdom Of The Dead


5 dicembre, 2007 alle 1:49 pm |
Un 2007 povero in ambito metal? Cioè, sono usciti Bokor, Minsk, Rwake, The End solo nei mesi di gennaio e febbraio, poi Cephalic Carnage, Pig Destroyer, l’ultimo Neurosis, Job For A Cowboy e Despised Icon ad aprile/maggio, The Red Chord, Baroness, Rosetta e Dillinger Escape Plan nel periodo autunnale ed è stato un periodo arido? Buh…
5 dicembre, 2007 alle 3:47 pm |
mi riferivo all’ambito “tradizionale” e “purista” del genere.
Il barone va matto per anche per le follie musicali, come avrai notato alcuni dei dischi che citi sono ottimamente recensiti sul nostro blog.