DAUGHTERS – Hell Songs

(2006, Hydrahead)

Che la Hydrahaed negli ultimi anni continui a sfornare gruppi di ottimo valore ed a proporre contratti a nomi di grossa importanza, sprattutto nel panorama del rock estremo, non è una novità!
I Daughters infatti hanno firmato il contratto con l’etichetta in questione prima della loro seconda fatica “Hell Songs”, ed i risultati sono arrivati immediatamente. Un’ottima produzione per un disco delirante, ipertecnico e dannatamente “art”. Le coordinate sono ricorrenti: grindcore schizofrenico (vedi The Locust ed An Albatross), virtuosismi jezzcore in stile “Calculating Infinity” (The Dillinger Escape Plan, per chi non lo sapesse), noise e tanta fascinazione per la scena No-Wave e Mathcore contemporanea (con particolare attenzione a band come gli “Storm & Stress”). Ennesimo frullatore impazzato dunque, ma sta volta l’ugola di turno non è il solito urlatore ma un “essere” dalla voce profonda, sbilenca, noise, folle e che, a tratti, mi ha fatto pensare alle primissime uscite “punk” del buon vecchio Nick Cave.

Meno di mezz’ora a velocità forsennata fanno di questo disco un ascolto gradevolissimo nei giorni in cui sentite il vostro cervelletto soffriggere.

Tracklist:
1. Daughters Spelled Wrong
2. Fiery
3. Recorded Inside A Pyramid
4. X-Ray Boner
5. Fiesty Snakewoman
6. Providence By Gaslight
7. Hyperven Tilationsystem
8. Crotch Buffet
9. Cheers, Pricks
10. The Fuck Whisperer

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