(2006, Nuclear Blast)

Che i Meshuggah fossero dei pignoli compulsivi ce lo immaginavamo tutti ma non fino al punto di vederli remixare e ri-registrare uno dei capolavori indiscussi della loro discografia, l’immenso “Nothing” del 2002. Le chitarre sono completamente nuove, più secche e taglienti rispetto all’originale e per la sezione ritmica si è scelto di utilizzare la stessa drum machine già apprezzata su “Catch 33″; solo la voce di Jens Kidman è rimasta quella. Il risultato è molto interessante e ci svela quanto il suono sia importante per i quattro svedesi, e quanto, soprattutto su questo disco, le suggestioni sonore si avvicinino a temi cromatici e visivi; la cover, anch’essa cambiata, rispecchia in pieno il cambio di atmosfera: dal magma ad una catena di motaggio futuribile. Si rimane ipnotizzati dal modo in cui i Meshuggah riescono a rivoluzionare di volta in volta la forza di gravità e la pressione, come sempre unici nel farlo.
I cultori sicuramente noteranno le differenze, soprattutto ascoltando le nuove versioni di Nebulous e Obsidian e apprezzeranno la resa di alcune parti che nell”originale risultavano leggermente confuse (ma solo leggermente eh!); a tutti gli altri consiglio comunque l’acquisto per via del Bonus DVD in cui sono presenti tre pezzi registrati al Download Festival 2005, una performance devastante e impressionante, Fatelo vostro!
Tracklist:
1. Stengah
2. Rational Gaze
3. Perpetual Black Second
4. Closed Eye Visuals
5. Glints Collide
6. Organic Shadows
8. Straws Pulled at Random
9. Spasm
10. Nebulous
11. Obsidian

