(2007, Relapse)
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L’ultima fatica dei Minsk, più che un disco è un battesimo del fuoco. Catapultati in lontani paesaggi indocinesi avvolti dal buio tutti i sensi dell’ascoltatore sono sottoposti a riti esoterico-iniziatici dedicati al culto dei demoni “Psichedelia” e “Metallo”;incensi, unguenti e droghe girano nel disco circolarmente creando nelle nostre meningi una spirale in grado di aprirci tutti i chakra. La band di Chicago struttura “The Ritual Fires of Abandonment” in tre momenti topici: la opening track “Embers”, la centrale “The Orphans Of Piety” e la conclusiva “Cerimony Ek Statis” ed altre tre tracce di contorno più brevi ma non per questo meno belle. Una lunga cavalcata psichedelica dai suoni Sludge Metal che unisce la solennità dei primi Neurosis all’industrial degli Swans ed al psy-rock degli anni settanta. La produzione è eccelsa e valorizza pienamente la tantricità del lavoro (altro che 10000 Days…e ci siamo capiti!). Un disco difficile e non per tutti da condire con un mezzo grammo oppio da buttar giù tutto d’un fiato lasciandosi colore addosso il buio ed il fuoco racchiusi in esso. “The Ritual Fires of Abandonment” è un disco decisamente per gente adulta ed abituata a vivere i meandri del suo cervello… se credete di riuscire cadere in trance con i dischi dei Tool è meglio che lasciate stare e tornate a condire le sigarettine del papà con l’hashish perché siete ancora piccoli per le droghe pesanti.
Tracklist:
1. Embers
2. White Wings
3. Mescaline Sunrise
4. The Orphans of Piety
5. Circle of Ashes
6. Ceremony Ek Stasis


11 Dicembre, 2008 alle 10:11 pm
Thanks for the information. Me this theme too interests. I shall read still.