RUSSIAN CIRCLES – Enter

(2006, Flameshovel)

Prendete Pelican, Don Caballero ed Explosions In The Sky, fateli rosolare a fuoco basso spruzzandoli di tanto in tanto con delle gocce di ipertecnica ed, a fine cottura, lasciate raffreddare il prodotto in congelatore per mezza giornata. E si! Enter è un disco che va servito freddo, quasi ghiacciato. I tre di Chicago sono sicuramente una delle rivelazione dell’anno passato, il loro primo full-lenght Enter ha alzato subito un grosso polverone attorno al loro nome stuzzicando il palato di addetti ai lavori e riviste specializzate, c’è chi li ha definiti erroneamente “Gastr Del Sol glaciali” (certe riviste stanno davvero raschiando il fondo, spero non continuino ad insistere con il rock…abbiate il coraggio di uscire allo scoperto e dichiarare esplicitamente che basso, chitarra e batteria vi sono antipatici!!!!!!!!!! ), ma il loro background è decisamente più post-sludge che post-rock. La “progressiva” parte centrale del disco con l’uno-due “Death Rides A Horse” e “Enter” è indiscutibilmente l’epifania delle enormi capacità tecniche e creative dei Russian Circles, riff più duri ed heavy si intersecano con passaggi in feedback raffinatissimi e molto puliti che rivelano chiaramente tutto l’amore del trio per gruppi post-rock come Sigur Ròs e Mogwai. A conferma dello spessore dei Russian Circles, le recenti date dei ragazzi dell’ Illinois come spalla a gruppi del calibro di Don Caballero, High On Fire e Tool!

Per gli amanti dei virtuosismi tecnici non fine a se stessi!

Per i Cerchi russi…buona la prima!

Tracklist:
1. Carpe
2. Micah
3. Death Rides A Horse
4. Enter
5. You Already Did
6. New Macabre

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