(2003, Rage of Achilles/Life is Abuse)

Nell’underground più lercio e nascosto a volte si scovano delle vere perle destinate all’oblio; è il caso dei Teen Cthulhu, una band che è stata uccisa dal proprio stesso conflitto interiore..eh già, uccisi dalla contraddizione che era alla base della loro stessa proposta musicale.
Questi folli americani non erano nient’altro che una hardcore metal band come ce ne sono a centinaia, solo che invece di ricopiare i riff dei Sepultura di “Chaos A.D.” preferivano emulare le malsane atmosfere di dischi come “In The Nightside Eclipse” degli Emperor e “Nemesis Divina” dei Satyricon non rinunciando al “core” delle proprie radici.
“Ride the Blade” è assolutamente morboso, una copula bastarda tra due fiere pericolose, la potenza degli Earth Crisis miscelata con la fiamma nera dei Mayhem il tutto condito da una produzione marcia e minimale in cui le chitarre sembrano delle motoseghe rotte. Chi si avvicina a questo disco deve sapere che non ne uscirà pulito, il sangue schizza in tutte le direzioni ed è sangue infetto come quello di un mattatoio abbandonato da settimane; un’orda di rabbia e violenza gratutita che si abbatte senza pietà su un impero moribondo e ne strazia le carni come un Cerbero idrofobo (The aquaducts will run red with the blood of Caesar).
Vi auguro di trovarlo questo disco anche se sarà piuttosto difficile visto che i Teen Cthulhu sono passati inosservati sia nella scena black metal che in quella hardcore/screamo date le incompatibilità tra i due mondi. Ah, Se siete degli “ayatollah” di queste “tribù” probabilmente vi farà schifo, ma francamente sti cazzi.
Tracklist:
1. Burning Fields
2. Fantastic Wound
3. I’m Going to Fucking Kill Myself
4. The Aquaducts Will Run Red with the Blood of the Caesar
5. 120 Days of Sodom
6. Milder Dimensions
7. Hydroencephaloid
8. Fucking with Death
9. Bloodhorse
10. Knocking on Heaven’s Gate
11. Hillgiant Witch
12. Ready the Guillotine
13. Wolfhunter

