(2007, Donna Bavosa)

La Donna Bavosa Records è una piccola label italiana che fa perno attorno agli “ormai leggendari” Laghetto; l’etichetta in questione pian piano si sta facendo largo nell’underground italiano grazie alle produzioni di fior fiore di dischi: Inferno, Gerda, The Infarto Scheisse e Laghetto stessi sono alcuni dei gruppi a cui il mecenatismo musicale della label sta dando fiducia artistica. Nella produzione della Donna Bavosa Records ci sono anche i Pisani ViOLENTBREAKFAST, band Emo-Violence in continua evoluzione che già da un po’ infiamma le orecchie del pubblico di centri sociali e non solo. “Nient’Altro Che Tempo” è la loro ultima fatica, un album struggente intenso e passionale che parte da un’impostazione Screamo vicina a quella dei connazionali (e più famosi) La Quiete (ormai diventati un punto di riferimento del genere), strizza l’occhio ai nipponici Envy (vedi recensione di Insomniac Doze) e si perde in derive post-punk e new wave in stile Death Of Anna Karina (frutto degli inserti di tastiera inseriti di volta in volta dal vocalist “Che-la”). Nient’Altro Che Tempo è un viaggio nelle malinconie figlie della provincia italiana, capace di negare raggi di sole e vie di fuga a chi vi rimane intrappolato, che gli ex membri dei Santa Sangre (ora ViOLENTBREAKFAST) ci descrivono poeticamente attraverso le loro stratificazioni emotivo – strumentali e la capacità di mandare a segno le songs. Ottimo lavoro. Ricordate di andare a sentire i ViOLENTBREAKFAST dal vivo.
Tracklist:
1. Una scatola piena di inverno
2. Sahara
3. .
4. Gocce di infanzia
5. Il ritmo delle mutazioni
6. Il ritmo delle mutilazioni
7. Scale
8. Acqua et sole

