(2007, Supernatural Cat).

Questa band di Roma prometteva bene già dal lavoro con gli Ufomammut e dai pezzi ascoltabili sul myspace, e il primo full-lenght ne conferma la validità.
Esclusivamente strumentale, ci impantana prepotentemente in uno sludge avvolgente degno di “Celestial”, non disdegnando un “post-core” versante Neurosis, impreziosito da una produzione asolutamente adatta a tali sonorità, che rende “Earthen” una lavoro veramente potente e pastoso.
Stimola l’immaginazione senza bisogno di parole, anche perchè il disco si concede spesso e volentieri ad aperture post-rock o addirittura drone (che il titolo dell’album sia un omaggio ai nostri amici Earth?), intrecciate alla perfezione coi “riffoni” che a volte lambiscono il doom; i 7 pezzi sono tutti ben strutturati e non fanno mai calare l’attenzione (sembrerò banale, ma “Need” spicca su tutti), e fanno di questa uscita una delle migliori di quest’anno nel panorama italiano.
Ripeto ciò che ho scritto per Ufomammut+Lento, e lo estendo oltre a questo album anche alla giovane Supernatural Cat: bravi ragazzi, riempite d’orgoglio il nostro italico cuore.
Tracklist:
1. Hadrons
2. Need
3. Subterrestrial
4. Currents
5. Emersion Of The Islands
6. Earth
7. Leave


22 Novembre, 2007 alle 4:47 pm
mi hai battuto sul tempo…
se non ti sbrigavi lo recensivo io sto disco!!!
a me ha ricordato anche un certo tipo di post-rock (vedi Labradford)… e… non vorrei bestemmiare anche qualche atmosfera kraut (soprattutto seconda parte del disco)!