(2000, MCA)

Anno 2000: il Crossover/Nu Metal è in piena espansione mediatica, I Korn vendono vagonate e vagonate di dischi, i Limp Bizkit stanno su MTV più della Spears, i Deftones sono osannati in modo unanime da critica e pubblico. Insomma il piatto (per le major) era molto ricco e tutto da sfruttare; molti si ricorderanno le decine di gruppi identici tra loro che ogni mese venivano lanciati sul mercato in attesa del blockbuster da un milione di copie vendute. I Nonpoint dalla Florida sono stati sparati nel mucchio dalla MCA come un colpo a salve (come direbbe il nonno dell’aperitivista:”due colpi si danno anche a un melo per vedè se casca qualcosa”), con la speranza di beccare qualche milioncino inatteso. Eppure questi ragazzoni floridiani avevano qualità da vendere, a partire dalla voce tanto bella quanto particolare del portoricano Elias Soriano, a mio parere uno dei massimi interpreti del crossover americano, capace da solo di repentini cambi di “umore” e autore di ritornelli uno meglio riuscito dell’altro.
“Statement” è un disco vivo e vitale, ricco di anthem che ti rimangono stampati in mente, potente e energico senza essere per forza “negativo”; canzoni fresche ma prive dello sputtanamento totale che ha affossato definitivamente il genere tra gli appassionati di musica tosta. Mi va di consigliarlo a chi pensa che quella stagione musicale non sia tutta da buttare ma che abbia piuttosto tanto da rivalutare.
p.s: “Endure” dà dipendenza, ascoltare con molta cautela.
Tracklist:
1. Mindtrip
2. Victim
3. Endure
4. Back Up
5. What a Day
6. Misled
7. Double Stakked
8. Orgullo
9. Years
10. Hive
11. Levels
12. Tribute


22 novembre, 2007 alle 2:46 pm |
L’aperitivista e il nonno ringraziano: tra l’altro mio nonno all’epoca era contro il crossover/nu metal, lui ha sempre e solo ascoltato il black;ancora va a funghi nei boschi sfoggiando il face-painting
4 febbraio, 2008 alle 10:45 am |
è vero endure è diventata una droga per me, almeno tre volte al giorno colazione,pranzo e cena
piu spuntini vari durante la giornata
anche “rabia” in spagnolo è grandiosa