(1999, Music Cartel/Rise Above)

Questo non è un semplice disco, ma un supplizio. Come Sisifo, dopo aver osato sfidare gli dei, venne condannato a spingere dalle pendici alla cima di un monte un enorme masso che perpetuamente ricadeva a valle, così qualsiasi esser vivente si imbatta nella prima nota di “Jerusalem” non se ne libererà mai più, rimanendo inerme dinanzi all’inesorabile e ciclico ricadere e rotolare dei suoi lisergici e continuativi riff. Siamo al cospetto di uno dei capolavori assoluti dello stoner-doom, nonché uno dei suoi più importanti giri di boa. Un album polveroso e psichedelico che solo le folli menti di tre musicisti, rinchiusi in uno studio con quantità spropositate di marijuana nel bel mezzo degli anni ’90, potevano produrre; il lavoro in questione affonda le sue origini nei primordi del rock riecheggiando i fasti di Ozzy ed i suoi figliocci e perdendosi nelle aride ed assetate visioni dei deserti californiani. Come per tutti i capolavori la gestazione dell’opera massima di questo trio americano non è stata affatto semplice, infatti il disco venne alla luce dopo lo scioglimento della band e fu pubblicato sotto forma di bootleg da un loro amico (l’etichetta che doveva produrre l’originario full length “Dopesmoker” si rifiutò).
Da allora tutto è cambiato, centinaia di musicisti di tutto il mondo hanno cercato di emulare Pike e soci, i dischi degli Sleep hanno devastato miriadi di coni, impianti di riproduzioni e timpani, ed i loro progetti successivi (High On Fire ed Om) si sono inseriti prepotentemente nell’olimpo del rock estremo odierno. Jerusalem è storia!
Tracklist:
1. Jerusalem


16 Maggio, 2008 alle 4:13 pm
Semplicemente…..Another dimension…….!!!
29 Agosto, 2008 alle 8:34 pm
puoi dirlo forte… Jerusalem è preghiera e punizione, fango e redenzione, è LA canzone stoner,anzi, non è neanche una canzone…