UFOMAMMUT - Idolum

(2008, SupernaturalCat)

Questo non è un disco innocuo, facciamo a capirci, se non avete il fegato per calarvi nell’oscurità ed avvicinarvi alla magnificenza del Demonio lasciate perdere. L’album in questione è un lento e nero viaggio verso il centro della terra in cui visioni, fuochi fatui, magma, sacrifici umani, riti pagani e fameliche creature di fango si alternano lungo le strade che portano fin nella cripta del doom psichedelico, impero degli Ufomammut. “Idolum” è forse la produzione più oscura dell’intera discografia dei sovrani della Supernaturalcat (che si conferma, uscita dopo uscita, una delle migliori etichette italiane degli ultimi anni): un unico potente flusso di lava, capace di devastare qualsiasi cosa, che sembra esser stato invocato da lamenti e preghiere di una qualche setta animista-spiritista accecata dal desiderio di depurare l’umanità dalla plastica e dall’intellettualismo spicciolo.

L’ultima lisergica fatica del trio piemontese continua le stregonerie cominciate, più di trentanni fa, dai Pink Floyd di “A Saucerful Of Secrets”, buttando nel ribollente calderone forgiato dalla “sovrannaturale” band inglese strani liquidi dai colori neurotici e dagli odori prepotentemente drone. A differenza dei dischi precedenti, gli Ufomammut, grazie anche all’aiuto di membri dei Lento (fidi compagni di etichetta), in “Idolum” stratificano con maggiore ed insolita cura i suoni che fuoriescono dai loro amplificatori rendendo così il risultato ultimo tanto catartico e viscerale quanto compatto ed inesorabile. Otto monolitiche tracce che deflagrano con cinismo nei chakra di chi vi si pone all’ascolto sfiorando più volte il capolavoro: splendidi i ventisette lunghi minuti di “Elephantom” che chiudono magnificamente il discorso iniziato, altrettanto splendido il cerbero posto a metà disco “Hellectric-Nero-Ammonia”.

Se non avete ossessioni avanguardistiche “Idolum” presenta da subito la sua sepolcrale candidatura per accaparrarsi le prime posizioni della playlist 2008… sempre che il vostro cuore e le vostre orecchie resistano ai morsi di Urlo e compagni.

Tracklist:
1. Stigma
2. Stardog
3. Hellectric
4. Ammonia
5. Nero
6. Destroyer
7. Void/Elephantom

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