AARNI – Tohcoth

(2008, Epidemie Records)

Informandomi un po’ sugli Aarni, ho scoperto che dietro questa “band” ci sono storie assurde almeno quanto la loro musica; innanzitutto ho virgolettato “band” perchè ci sono dubbi sull’esistenza fisica dei componenti, a parte il fondatore e membro stabile, Master Warjomaa, attorno cui vi è il sospetto che si sia inventato tutto (d’altra parte se uno dichiara che nel gruppo suonano un conte francese nato nel XVII secolo e un cartone animato, l’attendibilità viene scemando, ma io gli credo, perciò continuerò parlando al plurale).

A livello musicale questo gruppo finlandese si muove fondamentalmente da un tappeto doom d’avanguardia, ma questa atmosfera quasi solenne viene spesso spezzata da sprazzi di follia, talvolta (credo) ironica, talvolta anche inquietante come nel caso della cover di “All along the watchtower”, che inizia conforme all’originale (però versione Hendrix), per poi scendere negli inferi tramite una specie di malvagia evocazione degna del buon Attila Csihar.

I riferimenti agli anni ‘70 sono frequenti: chiare influenze crimsoniane ma anche psichedelia elettronica alla Tangerine Dream, ma non si fa in tempo a capirci qualcosa poichè il sul tappeto citato in precedenza regna il disordine, fatto di black, folk scandinavo, gothic (vagamente My Dying Bride), aperture melodiche, ma il tutto sempre e comunque sbilenco, imprevedibile ed estremamente folle ( talvolta ricordano anche i progetti di Mike Patton post FNM), con l’aggiunta di rumori di acqua che scorre, vagiti di neonati, e di un’altra “cover” ( vi dice qualcosa il ritornello “Glory Glory Hallelujah”?), tanto da destare il sospetto che i generi di cui sopra siano volontariamente sbeffeggiati.

A fare da contraltare al loro lato quantomeno ambiguo, vi è la voce baritonale del cantante, che narra testi concernenti la psicanalisi di Jung, la parapsicologia, la mitologia, o ancora Lovecraft, utilizzando l’inglese, il latino, il finnico, e anche l’egiziano antico.

Spero abbiate capito quanto pazzi visionari siano Master Warjomaa, il suo amico conte francese e il cartone animato, che tra le altre cose definiscono anche ufficialmente “ritardati” quelli che li apprezzano.

Tracklist:
1. Coniuratio Sadoquae
2. The Hieroglyph
3. Riding Down the Miskatonic On a Dead Thing
4. Arouse Coiled Splendour
5. Λογος
6. All Along the Watchtowers
7. Chapel Perilous
8. The Sound of One I Opening
9. The Hymn of the Eristocracy
10. Barbelith
11. Iku-Turso

2 Risposte a “AARNI – Tohcoth”

  1. anderzz Dice:

    sembra interssante anche se l’artwork è da disco dei prophilax.
    Anche il boccaccesco grafico di Gigione avrebbe fatto di meglio.

  2. mimhe Dice:

    secondo me non è un conte francese… ma un Barone… non vorrei che ci sia sotto lo zampino del Barone del Male!!!!

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