(2008, Donnabavosa / Holydays / Concubine / Tumorati Di Dio)

Questa volta arriva da un altro pianeta, dal pianeta D.U.N.E., la conferma della vivacità e della prontezza di riflessi del panorama post-core italiano. Frutto di uno strana congiuntura astrale che ha incrociato i percorsi di membri di Laghetto, Revolution Summer e Summer League, “L’ipotesi Della Stipsi” arricchisce la già valida produzione Concubine (e di tutta la banda di etichette che ha partecipato alla sua realizzazione) con un risicato e raffinato quarto d’ora di cuore ed interferenze aliene. Cinque tracce, che in realtà sono tre, tese fra le seminali influenze dei Breach di Kollapse, una buona dose di suoni e progressioni post-rock anni ‘90 versante Slint (e derivati) ed improfumate da qualche scalpitante spunto ritmico non troppo distante dagli ultimi Isis. Un piccolo quadretto di genere che trova la sua forza nei suoni zozzi, ma ben lontani dai cliché, e dalla veste grafica splendidamente in linea con la scelta di puntare sul 12”.
L’isolamento agorafobico della moderna esistenza extraterrestre sfrutta il pianeta D.U.N.E. per trasmette a noi caduchi esseri umani i suoi segnali non del tutto decodificati… aguzzate i sensi!
Tracklist:
1. L’Ipotesi Della Stipsi I
2. L’Ipotesi Della Stipsi II
3. L’Ipotesi Della Stipsi III
4. Il Fiume
5. Trattenere Il Respiro

