AGUIRRE FURORE DI DIO

Werner Herzog , 1972

Recensioni di certi film non si dovrebbero fare (per rispetto), ma poiché parecchie “opere magne” vengono accantonate dall’oscurantismo artistico del commercio cinematografico e dalla negligenza intellettuale del pubblico, io le faccio e ve le sbatto difronte cercando di restituire alle pellicole in questione un po’ di quella ammirazione che gli è dovuta.

La discesa verso il nulla, questo è il tema centrale di “Aguirre Furore Di Dio”, l’incapacità d’introspezione dell’essere umano e la conseguente autodistruzione. Il film di Herzog è un capolavoro di regia ebbro e realistico al tempo stesso, lo spropositato uso della telecamera a mano (che conferisci un sapore documentaristico a tutto il lavoro), l’interpretazione magistrale di Klaus Kinski, la fotografia perfetta (fantastica la riproposizione in chiave filmica del dipinto realista “La Zattera Della Medusa” di Gericault) e i dialoghi sontuosi, rendono questo film un capolavoro assoluto e fondamentale nella storia del cinema. Registi come F.F. Coppola hanno ripreso a piene mani dal film di Herzog, imparandone la lezione e rileggendola in una diversa chiave storica, come in “Apocalyps Now”, rendendo così “Aguirre Furore Di Dio” uno stereotipo assoluto del cinema moderno. La figura di Aguirre, in chiave metaforica, è l’immagine dell’uomo che cede alla sua natura più profonda (che nel film coincide con la natura in genere) innalzandosi a “capo branco” e demolendo a poco a poco tutti i suoi vincoli sociali e morali (muoiono in successione durante l’ascesa-discesa di Aguirre il declassato condottiero, il finto imperatore, il prete e la figlia del protagonista).

Ottima la colonna sonora, dal sapore molto “Krautrock”, dei Popul Vuh.

Non un film, ma un resoconto morale e storico della perdizione dovuta alla spasmodica volontà di potenza dell’ambizione umana.

Croce e delizia della pellicola l’eccessiva povertà del budget di produzione .

PS.: Se pensate che “Aguirre Furore Di Dio” sia solo una ricostruzione storica non spingetevi oltre e scegliete a priori le fiction Mediaset (anche Rai), magari lì i conquistadores sono più fighi, arrivano ad El Dorado, lo conquistano e ci scappa pure la trombatina con la belloccia di turno.

9/10

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