(1993, Subpop)
La Seattle degli anni ‘90 non è solo grunge, anzi, Dylan Carlson aveva un’idea della musica ben diversa dal suo ben più noto amico Kurt Cobain; mentre il leader dei Nirvana concepiva quel rock sporco che comunque manteneva perlopiù intatta la struttura-canzone, la mente degli Earth è andata verso la distruzione di essa (e forse anche del rock), eliminando la voce, eliminando la batteria, dilatando i suoni (se vogliamo di matrice sabbathiana), giocando coi volumi e con gli effetti, creando il minimalismo pesante passato alla storia col nome di drone (o drone doom, visto il peso specifico).
Earth 2 è il primo full-length della band capitanata da Carlson (seguito del significativo EP Extra-capsular extraction), e fa capolino tramite Seven Angels: un attacco a salire verso un riff deciso, ipnotico, inesorabilmente ridondante e magnetico, intregrato solo da fischi; ci si aspetta inizialmente che arrivi la batteria, ma dopo un po’ si perdono le speranze, anche perchè il suono diviene sempre più basso, entra nella cassa toracica, e rapendoci inizia a farci capire che l’ascolto non si ferma solo all’udito, è una vera e propria esperienza (altro che iDoser).
Senza tregua e senza pietà inizia Teeth of lions rule the divine, e l’assenza di pause tra le due ci porta a pensare che il disco va necessariamente concepito come un’unica entità: la seconda traccia è spiazzante, senza punti di riferimento, ventisette minuti di oscillazioni acustiche tra riff che non si possono nemmeno definire tali e accordi storti che si muovono sopra un coriaceo tappeto sonoro. Questo brano è un’immersione in un liquido denso, calmo, piatto e maleodorante, ma il masochismo musicale che è in noi ci porta a provare fino all’ultimo di questa balneazione extra-sensoriale, anche se pericolosa.
A Teeth of lions rule the divine, anche stavolta senza tregua si aggancia Like gold and faceted, caratterizzata da una base di mezz’ora che raggiunge frequenze inimmaginabili, condita con malsani rumori di sottofondo che ci accompagnano fino alla fine di questo capolavoro del suono.
Earth 2 è una monolitica entità sonora che entra nel cervello dalle orecchie, si pianta nel solco tra i due emisferi, e inizia a girare, incessantemente, lentamente, è un blob che si mescola alla materia grigia, che fa sì che per un’ora e un quarto tutto si muova circolarmente all’interno della scatola cranica, embrionale espressione di un suono divenuto famoso grazie agli eredi Sunn O))), band che deve molto a questo album, come del resto diverse altre nel panorama musicale underground: d’altronde questo disco è indiscutibilmente “IL” drone.
Tracklist:
1. Seven angels
2. Teeth of lions rule the divine
3. Like gold and faceted



14 Luglio, 2008 alle 3:19 pm
ipersinteticamente… un enorme riff sbbathico dal suono dei Big Black e lungo n’ora e un quarto.