DUB TRIO – Another Sound Is Dying

(2008, Ipecac)

Usare il dub come collante universale per accorpare in una dadaistica figurazione svariati generi musicali, perlopiù legati al rock più duro, oggi non è solo un’idea, ma una vera e propria realtà. Alfieri di tale avanguardististico e singolare tentativo sono i Dub Trio, band giunta ormai al quarto album, protetta (e prodotta) dal “sapiente” fiuto manageriale del buon vecchio Patton, con cui condivide il progetto Peeping Tom.
Sedate le sfuriate punk dei precedenti lavori, il combo di Brooklyn sfoggia tutto il suo repertorio in quattordici tracce strumentali, eccetto una cantata da “Michelino”, ben suonate e ben coordinate, che evocano una sorta di gattino schizoide e sanguinario (vedi artwork) in preda a convulsioni lisergiche.
Un micidiale mix sonoro di contrazioni, crisi epilettiche ed annebbiamenti che si estende su più terreni stilistici: cadenzati ondeggiamenti dub intersecano sinistri riff doomy, possenti cimeli dei Refused rimbalzano su tappeti post-rock di manifattura mogwaiana, contorsioni noise, spruzzi di punk, velluti psy e chi più ne ha più ne metta. Insomma un minestrone, degno del leader dei Mr. Bungle, dal piglio accattivante e dalle strutture progressive.
Se non fosse per l’estrema instabilità mentale, che lo costringe sovente a mordersi la coda, il piccolo felino miracolosamente generato dal power trio potrebbe tranquillamente proporsi come nuovo sbandieratore Ipecac, purtroppo, invece, deve accontentarsi dei sorrisi e gli assensi provenienti dai suoi compiaciuti padroncini e da qualche loro amico di famiglia.
Another Sound Is Dying resta un buon disco, decisamente troppo lungo ed a volte monotono, ma di apprezzabile fattura.

Tracklist:
1. Not For Nothing
2. Jog On
3. Bay Vs. Leonard
4. Felicitacion
5. Mortar Dub
6. Regression Line
7. Who Wants To Die?
8. Respite
9. No Flag (featuring Mike Patton)
10. The Midnight Rider
11. Safe And Sane
12. Agonist
13. Fuck What You Heard
14. Funishment

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