
(2009, Trust No One)
Lungo la scia di odio lasciata dai Kongh, con l’ultimo, sorprendente, “Shadow Of The Shapeless”, si pongono anche questi Switchblade. Anch’ essi svedesi con formazione a tre (chitarra – basso – batteria), accasatisi presso la Trust No One Records.
Se da una parte, i Kongh preferiscono condire le bordate “doomy” con soluzioni progressive e / o metal, dall’altra, gli Switchblade, premono ancor di più sul lato squisitamente mortifero: 3 le canzoni, con minutaggi epici, ed una staticità da far impallidire le più blasonate realtà funeral doom.
Tra un rintocco e l’altro, il silenzio ed il rilascio delle corde prende il sopravvento, avvolgendo di vuoti cosmici le monumentali progressioni black post doom, dove la produzione di Karl Daniel Linden (e mastering a cura di Magnus Lindberg) esalta ogni singola vibrazione di chitarra e basso.
Mentre le “harsh” vocals di Anders Steen ed il primitivo e funereo drumming di Tim Bertilsson tingono ancor più di nero questa ecatombe sonora.
Immaginatevi un mix rallentato all’inverosimile tra Unearthly Trance, Khanate, Floor e Moss. Uno sfiancante tour de force post-doom in slow motion.
Apocalittico.
Tracklist:
1. Part I
2. Part II
3. Part III

